Partenza in chiaroscuro per le nostre formazioni

Inizio dei campionati non esaltante per le nostre sette compagini, a cominciare dalla prima squadra, in serie C1, costretta al ko in quel di Ferrara per 5-3. Due punti di Gaybakyan e uno di Pavan, per i nostri, sono troppo poco per portare a casa la posta in palio ed il rammarico di aver sprecato un’occasione a portata di mano alberga nei pensieri dei nostri portacolori. Bastava solo che uno dei due incontri persi 11-9 al quinto, da De Battisti (con Gallerani) o Pavan (con Mugellini), pendesse dalla nostra parte perché Gaybakyan sancisse il probabilissimo successo in chiusura.

Ci si consola con la C2, vittoriosa in casa contro il rimaneggiato Redentore per 5-0, in un incontro che ha avuto poca storia per il netto predominio dei nostri. Due punti ciascuno per Dimaggio e Paccagnan, uno per Menandro, è lo score dei nostri.

Non ce l’ha fatta neppure la nostra D1 che ha dovuto soccombere a Salzano per 5-2. Hanno marcato un punto Cristian Capellua e Longato, mentre sfortunato l’esordio di Daniel Gaybakyan con i nostri colori, rimasto a secco, ma artefice di due buoni incontri con Toffano e Cecchini A., entrambi persi al fotofinish del quinto e decisivo set.

Nel girone D della D2 lo Star Tt D si impone nel derby fratricida contro lo Star Tt B per 5-1. Doppiette di Magrin e Liberi, un punto di Goncalves e bella ma inconcludente prestazione di Diego Capellua per i vincitori, mentre dall’altra parte spicca il punto della bandiera messo a segno da Bigliotto su Goncalves. Positivo l’esordio in D2 del giovane Campaci, mentre poche chances aveva Matteo Capellua. Passando al girone E della D2, entrambe sconfitte le nostre rappresentanti, ma con grande amaro in bocca per la formazione C (Bellotto, Negrello, Peraro e Santato) che a Mortise era in vantaggio 4-2, prima di dilapidare il vantaggio ed uscire sconfitta di misura per 5-4. Obiettivamente arduo il compito per la formazione A che era opposta alla favorita compagine dell’Abano ed infatti il successo è andato ai termali per 5-2. Sono andati a segno per i nostri colori una volta ciascuno Celadin e Tasinato, mentre Angelo Dimaggio è rimasto al palo.

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