Si è conclusa la seconda giornata del campionato CSI – categoria assoluto – con la vittoria dei Black Angels sul Redentore e le sconfitte, nella doppia sfida con il Mortise, per le altre due nostre formazioni.
Gara proibitiva quella del Monselice “C” che subisce un perentorio 6-0 contro il Vintage Mortise, squadra attrezzata per puntare al successo finale.
I nostri Franco Busacca, Giuliano Zerbetto e Ravi Fortin hanno spuntato un solo set contro i forti avversari.
La seconda sconfitta è arrivata dal Monselice “A” contro l’Asso Mortise. Purtroppo anche in questo caso si è trattato di una sconfitta senza attenuanti 6-1.
L’unico punto è arrivato da Mauro Santato sempre più incisivo. Sottotono invece le prestazioni di Piersandro Peraro e Alberto Negrello. L’assenza di Riccardo Bellotto si fa sentire ma… c’è tempo per rifarsi. Nuova vittoria invece per i Black Angels contro il Redentore di Gambarin e soci. La partita finita con il punteggio di 6-2 è stata bella ed avvincente. Il risultato finale, per come sono andati gli incontri, è stato sicuramente troppo pesante per il Redentore. Michele Liberi ha vinto tre incontri risultando il più forma della squadra, ma anche Tiziano Tasinato, prima con Nalin (soffrendo al 5 set) e poi con Berton (3-0 in scioltezza) ha vinto i suoi due incontri. Insieme poi hanno ripreso a vincere il doppio (zero sconfitte da quando giocano in coppia). Un punto importante è stato messo a segno anche da Mirco Tramonte contro Merlin (17-15 al quinto set). Sconfitte invece per lo stesso Mirco (0-3 senza repliche) contro il ‘puntinaro’ Berton e per Davide Bigliotto (2-3 combattuto) contro Merlin.
Purtroppo a causa di un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento in palestra si è sofferto il freddo. Di questo ce ne scusiamo con gli avversari.
Ma a parte le scuse dovute, mentre quelli dell’Asso Mortise hanno preso con “filosofia” l’inconveniente, gli amici del Redentore hanno montato su una polemica a dir poco esagerata arrivando ad insinuare che si sia trattato di un’azione volontaria fatta per mettere in difficoltà i loro atleti.
Questo, oltre ad offendere la nostra società, denota la totale mancanza di sportività da parte di alcuni personaggi che non riescono a fare a meno di vedere del marcio solo e sempre in casa d’altri. Torna in mente la favola di Esopo: “La volpe e l’uva”.













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