Dopo qualche lustro torna a calcare i tavoli di ping pong Arianna Spoladore e lo fa anche bene, conquistando alla sua prima uscita un bel secondo posto ai campionati veneti di 5a categoria, sfiorando il gradino più alto del podio di un niente (sconfitta in finale dalla più giovane e promettente veronese Valotto: 13-11 al quinto, con tanto di spigoletto). Il primo piano spetta di diritto a lei che anche nella successiva gara, riservata alle 3a categoria, si è classificata al quinto posto, superando tra le altre la Toffanin, testa di serie numero cinque. Al torneo di Este ha partecipato una nutrita schiera di nostri rappresentanti che hanno cercato di dare del loro meglio. Simone Longato, atteso da molti, non si è ripetuto in risultati eclatanti (di rilievo, comunque, la bella vittoria contro Rizzato nel singolare juniores), arrendendosi agli ottavi nel 5a categoria contro Cubadda (13-11 al quinto, un match da vincere) e negli otto tra gli juniores, sconfitto dal bravissimo trionfatore Emanuel Gaybakyan. Bene ha fatto Cristian Capellua, al ritorno alle competizioni dopo una lunga assenza, soffrendo all’inizio, ma sfoderando delle prestazioni maiuscole nel tabellone finale (vittoria contro De Carlo e spettacolare prova contro Lunardon, persa alla “bella” di pochissimo) che l’hanno portato fino ai sedicesimi. Stesso brillante piazzamento per Michele Liberi che forte dei suoi servizi, si è fatto largo contro avversari di buona caratura. Tra i nostri, nel 5a categoria, hanno superato le “forche caudine” delle eliminatorie anche i bravi Angelo Dimaggio, Mauro Santato e Tiziano Tasinato. Nelle gare giovanili buona performance di Matteo Capellua (artefice di qualche bella prova anche nel 5a) che per un soffio non ha superato il girone, quando è stato ad un passo dal 2-0 contro il favoritissimo Favaretto, netta poi la vittoria contro Fioraso. Alberto Campaci ha dato prova di grandi capacità, seppure a sprazzi, sia nel 5a categoria che nello juniores, manca un pizzico in più di autostima.














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