Campionati. In corsa Black (D1), Genius e Omega (D2)

Giorgio Spina (StarTT)

Giorgio Spina (StarTT)

Un turno interlocutorio quello appena trascorso che tiene pienamente in corsa, verso una possibile promozione, ben tre nostre compagini, mentre si fa sempre più affannoso il cammino della nostra formazione capofila di B2. Il borsino del weekend, appena trascorso, indica con la freccia all’insù: Davide Bigliotto, en plein decisivo in D1; Fabio Marchetti, prima doppietta in D2; Arianna Spoladore, determinante il suo sigillo nel prezioso pari in D1; Roberto De Battisti, doppia marcatura e una garanzia; Michele Liberi, Piersandro Peraro e Mauro Santato, autoritari negli en plein in D2; Giorgio Spina artefice del primo centro personale; Marco Dal Moro decisivo il suo esordio in D2; Mattia Zandonà, il suo portentoso recupero in una sfida ormai compromessa vale da solo il biglietto (anche se non c’è).

Partiamo dalla serie B2. Affrontare i veronesi del San Pancrazio è già difficile di suo, se poi lo si fa con una formazione rimaneggiata allora il compito e decisamente improbo (pesante il forfait di Simone Longato). E così gli scaligeri hanno espugnato il Paleste con un eloquente 5-1. A firmare il punto della bandiera il solito Mattia Zandonà, prodigioso nel recupero contro Moccia al quinto set: venutosi a trovare sotto 2-9 è riuscito nel miracoloso recupero e a chiudere il match in suo favore 11-9. Daniele Balduin continua a ben figurare, ma lo score ancora non lo premia, mentre l’esordio di Ravi Fortin non incide.

In D1, nello scontro ad alta quota del girone B, prezioso il pareggio (3-3) ottenuto dai BlackStar contro il lanciatissimo Rovigo (secondo in classifica). Spartizione della posta che permette ai nostri di cullare ancora sogni di gloria. Il “Doc” (Roberto De Battisti) lascia ancora una volta il segno e fondamentale è risultata la sua doppietta che ha consentito ad Arianna Spoladore di scendere in campo con la giusta adrenalina. Una carica tale da consentirgli di compiere un vero e proprio miracolo contro il più quotato Caporusso, costretto a capitolare al quinto set e firmare il punto che può valere un intera stagione. Giornata no, invece, per Davide Magrin. Sempre nello stesso raggruppamento disco rosso per i GoldStar superati da Mortise Blu per 5-1, l’unico sigillo è di Roberto Salmistraro, mentre Alberto Battagin, Angelo Dimaggio e Mirco Tramonte sono rimasti al palo.

Nell’altro girone (il B) preziosissimo pareggio colto dai Red che fanno 3-3 con Mortise Royal. Sugli scudi Davide Bigliotto che sul 3-2 per gli avversari infila l’insperato punto su Viviani (13-11 al quinto), facendo cambiare umore ai padovani che pregustavano già il sapore del successo. Davide Grotto contribuisce con un sigillo, mentre “Tizzy” Tasinato è apparso nell’occasione fuori fase.

E passiamo alla serie D2 che ha fatto registrare due successi, un pareggio e una sconfitta per i nostri colori. Nel girone A vince Star Vega che infligge un pesante 5-1 al Redentore C, grazie alle doppiette di Piersandro Peraro, Mauro Santato e al primo centro del giovane Giorgio Spina. Importantissimo pareggio degli OmegaStar che seppur privi di una fondamentale pedina del calibro di Matteo Capellua, impatta contro il capolista Redentore B, candidando la nostra compagine come principale antagonista di Gambarin & C. per la corsa verso la promozione. Michele Liberi ne fa due, ma determinante è risultato l’esordio stagionale di Marco Dal Moro, con il subentro vincente, nel finale, e la vittoria sul sempreverde Gambarin. A secco Alex Barbetta e Nicola Masiero. Sin qui esaltante anche il cammino, nel girone C, dei Star Genius (secondi in classifica) che domenica hanno steso Sarmeola con un pesante 5-1. Strepitosa la prestazione di Fabio Marchetti che ha infilato la sua prima doppietta, ripagandolo dell’impegno sin qui profuso. Hanno contribuito al successo anche Flavio Paiuscato, artefice di due centri e Giulia Marchetto che ne ha messo a segno uno. Troppo forte il capolista Abano per Star Evolution che ha dovuto soccombere per 5-1. Unico punto di Franco Busacca, mentre Leo Bissaro, Dylan Temporin e Giuliano Zerbetto non hanno inciso sul risultato.

Campionato serie B2. Disco rosso a Treviso

Sconfitta preannunciata quella subita sabato, a Treviso, contro la Pol. Treviso: impietoso il risultato che ci ha visto soccombere 5-0. Troppo forti i giocatori della marca che hanno concesso ai nostri solo due set in totale. Il campionato quest’anno, si sapeva, sarà di grande sofferenza ed il copione è quello prospettato in partenza: la salvezza sarà difficilissimo agguantarla. Della partita c’è ben poco da evidenziare, se non la strapotenza del team trevigiano che rientra nel lotto delle tre formazioni accreditate alla promozione. Rimangono a secco Daniele Balduin, Simone Longato e anche Mattia Zandonà, con i primi due che sono riusciti solo nell’intento di strappare un set a Descovich. Fermi tutti gli altri campionati.

A Valeggio podio per Marchetto e Zandonà

Giulia Marchetto (StarTT)

Giulia Marchetto (StarTT) sul podio a Valeggio

La lista dei podi stagionali non accenna ad arrestarsi ed anche nell’ultimo weekend il palmares dello STAR Tt è stato incrementato grazie a Giulia Marchetto e Mattia Zandonà che sono saliti sul podio, rispettivamente nel singolo maschile/femminile “Allievi” e nel singolare “quarta categoria”. Superlativo il quarto posto ottenuto da Giulia che in una competizione dove gareggiavano allievi sia di sesso maschile che femminile, è riuscita nell’intento di condividere il podio con i favoriti maschietti. Superato il girone con il largo successo su Forlin (3-0) e la resa con Cipriano (0-3), nel tabellone di merito ha dato il meglio di sé, prevalendo prima su Dartora (3-0) e poi sul temuto Bernardi (3-2) che in precedenza aveva annientato la Perchinenna (3-0). Conquistata la semifinale ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte all’imbattibile Fantoni che poi è andato a vincere in scioltezza anche la finale. Nella finalina per la terza/quarta posizione è riuscita a strappare anche un set al più quotato Cipriano.

Quarto podio consecutivo per Zandonà che dopo due trionfi ed un bronzo, è salito nuovamente sul podio, stavolta sul terzo gradino. A Valeggio, nel singolare di quarta categoria, ha passeggiato nel girone eliminatorio, mettendo al tappeto Lunardon e Bellinzona (entrambi per 3-0), guadagnando così l’accesso al tabellone principale. Nella seconda fase ha goduto del pass al primo turno, poi ha regolato Marampon (3-0). Successivamente ha ingaggiato una dura battaglia con il sempreverde Renso, riuscendo a prevalere solo al quinto e decisivo set, proiettandosi in semifinale. Una semifinale che l’ha visto contrapposto al giovane arrembante Poloniato, il quale ha fatto valere tutta sua spregiudicatezza, oltre che ottima condizione di forma. Il risultato ha premiato il trevigiano che, ad onor del vero, ha disputato un match praticamente perfetto, senza sbagliare praticamente nulla.

Nella cittadina sulla riva del Mincio hanno gareggiato anche Alex Barbetta e Dylan Temporin, il primo tra gli juniores e il secondo nella gara mista allievi/junior. Risultato più che soddisfacente per Dylan che è riuscito a superare le eliminatorie grazie ai due successi al fotofinish (entrambi 3-2) contro Bruno e Kosarev e l’unico stop con Dartora. Nella seconda fase si è arreso a Menaldo (3-0) e poi nelle altre sfide per la definizione delle posizioni con Rossato e Fortin, finendo per chiudere al dodicesimo posto (suo miglior risultato). Meno fortuna per Barbetta che nella categoria superiore non è riuscito nell’intento di guadagnare il tabellone principale, arrendendosi a De Bortoli (2-3), Pelosin (1-3) e Traldi (1-3). Nelle ulteriori sfide ha superato Carradore (3-1), cedendo il passo a Valotto e Bergamin, ultimando le fatiche al quattordicesimo posto.

Barbetta troneggia al nazionale e Dal Moro va sul podio

Alex Barbetta

Alex Barbetta sul podio a Este

Un torneo nazionale che ha regalato tante soddisfazioni ai nostri colori, a cominciare da Alex Barbetta che ha trionfato nel giovanile sesta categoria e poi Marco Dal Moro che è salito sul terzo gradino del podio nel sesta categoria. Due gare nuove e nomi che rimarranno stampati negli annali dei palmares del tennistavolo. Tra l’altro la kermesse, di carattere nazionale, è stata organizzata con il solito puntiglio dal nostro sodalizio che ha ricevuto, ancora una volta, gli elogi dei partecipanti.

Per Alex Barbetta si tratta della prima affermazione personale di rilievo, maturata dopo un girone eliminatorio impeccabile e superato alla grande, senza concedere alcun set ai rivali Melnic e Giacomini. Nel tabellone di merito, ai quarti, ha steso l’aponense Saltarello (3-0) e poi ancora, in semifinale, il sarmeolese Bregolato (sempre 3-0), guadagnando così l’accesso alla finalissima. Ultimo atto che l’ha visto contrapposto alla giovane rivelazione triestina: Paulina (nove anni a dicembre). Una finale bella e ben giocata da Alex che si è imposto in quattro set, concedendo al giovane friulano l’unico set di tutto il torneo.

Bellissimo podio (medaglia di bronzo) anche per Marco Dal Moro che al rientro all’attività agonistica, dopo diversi anni di stop, ha centrato subito un bel risultato. Un terzo posto nel singolare sesta categoria che nonostante tutto, gli lascia un po di amaro in bocca, perché aveva in mano la partita per accedere alla finale, poi sfuggitagli di un niente, contro il mantovano Schiavon che ha poi finito per vincere il torneo. Si, perché probabilmente lui era effettivamente più forte dell’avversario, ma la ruggine accumulata in tanto tempo di inattività, si è fatta sentire e ha fatto pendere la bilancia, nel finale, a favore del lombardo. Siamo comunque certi che presto farà ancora parlare di sé, la sua raffinata tecnica lo premierà.

Non è andato a podio, ma si è comunque ben destreggiato, anche l’altro giovanotto Leonardo Bissaro, approdato ai quarti del giovanile e bravo a superare le eliminatorie e raggiungere gli ottavi di finale nel sesta categoria.

Ciliegina sulla torta, il nostro Club si è classificato al primo posto nella speciale classifica per società, a cui hanno contribuito in larga misura i tre atleti prima citati, ma anche le parziali affermazioni di Franco Busacca, Emanuele Buson, Ravi Fortin, oltre a Alberto Negrello e Giorgio Spina.

 

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