Marco Dal Moro bronzo nel singolare ai tricolori

Marco Dal Moro, non contento del tricolore conquistato nel doppio sesta categoria, in tandem con il compagno di squadra Alex Barbetta, si è preso pure il lusso di salire una seconda volta sul podio, stavolta nel singolare, dove ha conquistato una straordinaria medaglia bronzo. Un terzo posto che, nonostante tutto, gli va anche un po’ stretto, avendo ceduto in semifinale solamente al termine del quinto e decisivo set nei confronti del toscano Falchi che poi si è aggiudicato il titolo.

Ottima anche la performance di Giulia Marchetto che si è distinta sia nel singolare di quinta categoria, ma ancor più nel singolare quarta categoria. Per lei, alla prima esperienza tricolore assoluta, essere non solo entrata nel tabellone di merito, ma aver pure superato diversi turni, è motivo di grande soddisfazione, a testimonianza del grande salto di qualità compiuto in questo ultimo periodo.

Oltre ai tre citati atleti, la pattuglia dei nostri portacolori ai campionati italiani di Riccione era ben nutrita e per tutti ci sono stati risultati lusinghieri, parliamo di: Leonardo Bissaro, Emanuele Buson, Fabio Marchetti, Arianna Spoladore e Dylan Temporin.

Storico: Barbetta e Dal Moro CAMPIONI D’ITALIA

Ci eravamo andati vicini nel 2015 con Arianna Spoladore e Cristian Capellua, nel doppio misto, ma anche con lo stesso Cristian e Simone Longato, nel doppio maschile. Allora ci si fermò alle semifinali, stavolta Alex Barbetta e Marco Dal Moro ce l’hanno fatta a salire sul gradino più alto del podio d’Italia e per lo Star è un’impresa storica, oltre che motivo di grande orgoglio. CAMPIONI D’ITALIA…CAMPIONI D’ITALIA…CAMPIONI D’ITALIA…i più forti sono loro!!!

Un risultato frutto di tanto impegno e serietà che va a premiare il grande lavoro svolto fin dall’inizio della stagione. Di certo Alex e Marco non si aspettavano di entrare nell’albo d’oro nazionale, invece il loro nome rimarrà impresso negli annali del tennistavolo.

Il primo turno fila via liscio, nessun problema contro i friulani Miorin/Versolato che devono accusare un pesante 3-0. Successivamente anche gli emiliani Filippi/Ricci devono lasciare il passo ai nostri alfieri che andranno ad imporsi con il punteggio di 3-1. Il primo scoglio duro da superare avviene agli ottavi di finale, contro un’altra coppia emiliana, Caleffi/Pomelli: il 3-0 finale non rende l’idea di quanto ostici siano stati gli avversari d’oltrepo, ma i parziali conquistati tutti ai vantaggi ne sono testimonianza (14-12/12-10/13-11). Intanto, un passetto alla volta si avanza e arriviamo a giocarci l’accesso alle semifinali contro due giocatori del San Giorgio Limito (Lombardia): Marra/Lombardi. I due portacolori dello Star sono ben rodati e la simbiosi funziona a meraviglia, tant’è che la partita viene portata a casa con relativa facilità (3-1), guadagnando come minimo una medaglia. Nonostante il podio assicurato, Alex e Marco scendono in campo per niente appagati ed in semifinale giocano la partita più bella ed entusiasmante di tutto il torneo. A contendergli l’accesso alla finale i liguri Bertolini/Daneri. Sarà un match giocato sempre punto a punto, con i nostri che sprecano la ghiotta occasione di portarsi avanti nel punteggio quando, nel primo set e in vantaggio 10-7, si fanno rimontare, per poi cedere 15-13. Riordinate le idee ripartono con determinazione e sono bravissimi ad infilare un filotto di tre set consecutivi, seppure tutti conquistati ai vantaggi. É la vittoria che spalanca le porte della finalissima, si gioca per vincere il titolo italiano…chi l’avrebbe mai detto!!! Ad attenderli in finale i due pugliesi Brignola/Faso, temutissimi perché in grado di estromettere la coppia testa di serie numero uno del torneo ed arrivati alla finale con uno score ragguardevole, senza aver perso neppure un set dall’inizio della gara. L’adrenalina è al massimo per Alex e Marco, forse non si rendono neppure conto che stanno giocando per la conquista del titolo italiano. Al loro fianco la pattuglia dei compagni di squadra che tifa ed incita i propri beniamini. Il primo set è giocato senza alcuna sbavatura e se lo aggiudicano con largo scarto (addirittura a tre). Ma non può essere così facile, ci si attende la riscossa degli avversari nel secondo parziale. Una riscossa che viene stoppata in partenza dai nostri che si portano subito avanti nel punteggio, mantenendo quel minimo vantaggio che gli consentirà di tagliare anche il traguardo del secondo set. Nel terzo i pugliesi partono meglio, ma i nostri non concedono il break agli avversari, recuperando in fretta il gap, per poi sopravanzarli fino all’allungo decisivo, quando Alex e Marco alzano le braccia al cielo. CAMPIONI D’ITALIA!!!

Star Omega: una promozione fortemente voluta

L’inizio del campionato è scoppiettante, con il trio Barbetta-Capellua-Liberi a fare da apripista, poi fa il suo esordio anche Masiero e dalla terza giornata fa il suo ingresso anche Dal Moro. Da subito si intuisce che il team vuole volare alto e al termine del girone di andata si chiude in vetta alla classifica in coabitazione con i cugini d’oltreponte. A metà cammino dobbiamo rinunciare prima a Masiero, espatriato per qualche mese (borsa di studio all’estero), poco dopo anche Capellua deve sospendere allenamenti e partite (causa studio e lavoro). Ma il terzetto rimasto completa ugualmente l’opera, chiudendo la regular season al secondo posto, posizione utile a disputare i playoff. La federazione decide di affidare l’organizzazione dei playoff e playout di tutti i campionati veneti allo Star ed è proprio al Paleste che sventoleranno i vessilli del nostro Club. La nostra compagine bypassa il primo turno dei playoff perché accreditata della testa di serie numero uno, perciò si attende conoscere il nostro prossimo avversario che scaturirà dal duello tra San Pancrazio e Trevignano. Ad imporsi saranno i veronesi per 4 a 2 che andranno così a contendere ai nostri la promozione in D1, in un match da “dentro o fuori”.

Nell’attesa i tre mattatori starrini, Barbetta, Dal Moro e Liberi, si sono alternati tra riscaldamento e studio dei propri avversari, arrivando allo scontro decisivo ben carichi. E arriviamo al dunque: è l’ora della sfida. I ragazzi, indottrinati a dovere, sanno di non permettersi il lusso di concedere alcunché agli avversari, nell’eventualità di un ipotetico pareggio (nel qual caso varrebbe la differenza set/punti). Gli abbinamenti degli incontri vanno proprio nel verso ipotizzato e lo schieramento della formazione è quello auspicato.

Apre le danze Dal Moro che, secondo le intenzioni, se le vede con il numero uno avversario: la tenace Ingrà. Marco deve dare il massimo per domare la brava veronese: vince il primo parziale con un po’ di affanno, poi subisce il ritorno dell’avversaria che pareggia i conti, ma il portacolori dello Star sferra l’allungo decisivo, aggiudicandosi terzo e quarto parziale dopo un’avvincente testa a testa. É la volta di Liberi che si deve confrontare con il terzo uomo scaligero: Mantovanelli. Un punto che deve essere assolutamente nostro e Michele non delude le aspettative, liquidando in tre set l’avversario. Tocca a Barbetta, al quale si oppone Ducato che nella partite precedenti aveva destato notevole impressione. Ma Alex non si fa intimorire e gioca con grande determinazione, tanto da farlo sembrare piccolo piccolo, aggiudicandosi la sfida più importante della giovane carriera senza concedere neppure un set. É un punto pesantissimo e si cominciano a fare un po di conti: sul tre a zero e con un parziale di nove set ad uno, basta conquistare ancora due set per raggiungere l’obiettivo.

Compito che spetta a Liberi nel duello contro la Ingrà. Michele accusa inizialmente il delicato momento e va sotto due set a zero, ma è bravo a tener duro e si aggiudica al fotofinish il terzo parziale. É consapevole che manca un solo set alla promozione, nel quarto parziale l’equilibrio si spezza solo alla fine, con l’alfiere dello Star che mette a segno il break decisivo che vale la D1. Poco importa che nel quinto e decisivo set si arrenda all’avversaria, seppure ai vantaggi (14-12). Si gioisce in panchina e in tribuna. Il match deve continuare ugualmente, a termini di regolamento e Dal Moro trova il tempo per far sua la sfida contro Ducato, seppure a fatica (3-2) dato che la concentrazione ormai era scesa ai minimi. Concentrazione che rimane intatta a Barbetta, bravo a siglare il punto del definitivo 5-1 contro Mantovanelli in soli tre set, consacrandolo ormai tra i “big” della propria categoria.

Un plauso a Alex Barbetta, Marco Dal Moro, Michele Liberi, ma anche a Matteo Capellua e Nicola Masiero che hanno comunque dato il loro apporto…si vola in D1. Un encomio anche a quanti sono stati vicini alla squadra in questa radiosa giornata, sostenendo i nostri atleti.

Star Omega promosso in D1

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